L’esperienza dimostra che, se si prevede da lontano il disegno che si desidera intraprendere, si può agire con rapidità una volta venuto il momento di eseguirlo.”

Card. Richelieu

Le conseguenze della pandemia da Covid sono e saranno particolarmente pesanti sulla vita delle Imprese e costringono imprenditori e manager a valutare e pianificare strategie che abbiano la caratteristica di poter essere modificate e adeguate in tempi molto brevi in quanto nessuno conosce gli scenari che si andranno a creare.

 

Sicuramente le imprese hanno bisogno di liquidità per affrontare la situazione e quindi devono essere in grado di presentarsi agli stakeholders finanziari (in primis le banche) in modo da essere valutati affidabili.

 

L’impatto della pandemia può mettere in discussione la continuità aziendale.

Tale condizione, sancita dall’art. 2423-bis C.C., ha una valenza formale nella predisposizione del bilancio e il principio contabile nazionale OIC 11 (paragrafi 21/24) dispone che “la direzione aziendale deve effettuare una valutazione prospettica della capacità dell’azienda di continuare a costituire un complesso economico funzionante destinato alla produzione di reddito per un prevedibile arco temporale futuro, relativo a un periodo di almeno dodici mesi dalla data di riferimento del bilancio”.

 

Indipendentemente dalle eventuali deroghe formali già intervenute rispetto ai bilanci 2019 o che verranno introdotte successivamente, mai come oggi le imprese devono urgentemente predisporre una pianificazione accurata e realistica per il 2020 e almeno per il 2021, che consenta di valutare scenari diversi e le strategie conseguenti, così da ridurre al minimo il rischio di essere colti di sorpresa.

 

Di tale irrinunciabile lavoro beneficerà innanzitutto l’azienda che sarà in grado di:

  • coordinare meglio le azioni
  • prevedere il fabbisogno di risorse
  • utilizzare al meglio e in modo ragionato le risorse messe a disposizione dallo Stato e dal sistema bancario che, ricordiamolo, hanno la forma del debito e … vanno restituite.

 

In questo modo l’impresa darà prova di affidabilità ai propri stakeholders, siano essi banche o, in caso di necessità, eventuali investitori.

 

Considerando la complessità della situazione, il Team Hive Value, grazie all’esperienza e soprattutto alla multidisciplinarietà, può concretamente supportare l’imprenditore nell’elaborazione di quello che viene chiamato CONTINGENCY PLAN.

 

Il modello elaborato dal Team, personalizzato sulla singola Impresa, prevede due fasi:

  • Assessment
  • Action Plan

 

La fase di assessment che ha l’obiettivo di valutare la situazione attuale così da evidenziare punti di forza e di debolezza.

 

Le aree oggetto di questa valutazione sono:

  • il Modello di Business
  • i dati economico finanziari
    • Analisi Bilanci 2018-2019
    • Elaborazione situazione steady state 2020

 

Nella fase di Action Plan, invece, partendo dai dati emersi, viene messo a punto un insieme di strumenti che consente di elaborare scenari nei quali, insieme all’imprenditore e al suo staff, calare le nuove conseguenze della situazione attuale e prevedere strategie di affronto.

 

Operativamente:

  • verranno elaborati differenti Modelli di Business determinati dalla contingenza
  • verrà elaborato il Contingency plan 2020 con:
    • simulazione di scenari diversi a seconda dei possibili impatti e degli interventi messi in atto
    • definizione del piano di intervento sui costi (conto economico) e impieghi (stato patrimoniale)
    • analisi del fabbisogno finanziario (Fonti) con analisi del miglior utilizzo delle risorse messe a disposizione dallo Stato e dal sistema bancario
    • Calcolo del Break Even Point finanziario
    • Analisi degli indici di riferimento nei vari scenari elaborati
  • in base agli scenari del contingency plan, viene elaborato il piano economico-finanziario 2021-2022 comprensivo dell’analisi degli indici quantitativi e qualitativi
  • ai fini della comunicazione verso gli stakeholder finanziari, viene elaborata la simulazione della valutazione AQR, del rating MCC e del Rating nei vari scenari
  • verrà infine definito il piano di comunicazione finanziaria e i relativi strumenti, finalizzati alla riduzione delle asimmetrie informative.

 

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